Tenet

Avanti e indietro nel tempo

Un agente della CIA viene a conoscenza di un’organizzazione segreta chiamata Tenet, la quale cerca di preservare l’umanità da una minaccia proveniente dal futuro. Un’ardita incursione, infiltrazione e spionaggio, avanti e indietro nel tempo, con un tocco alla James Bond e qualche grossa pecca; ma una tecnica cinematografica impareggiabile.

COSMOPOLI — Tenet è probabilmente la pellicola più discussa di Christopher Nolan, data lo sforzo che ci chiede di compiere, ovvero abbandonare la concezione dello scorrere lineare del tempo. In realtà solo la prima visione della pellicola risulta davvero complicata, come d’altronde accade per quasi ogni film del visionario regista britannico. Nonostante l’idea di base sia geniale, e allo stesso tempo complessa, ovvero l’entropia invertita dei corpi che li induce a muoversi all’indietro nel tempo, forse poteva essere sviluppata in modo più semplice, ma l’ottima regia di Christopher Nolan aiuta, anche se di poco, a comprendere di più questo difficile concetto fisico.

Per un appassionato di Nolan parrà evidente che in questo film ci sono delle differenze rispetto alle sue precedenti opere, anche piuttosto gradite. Innanzitutto in Tenet è presente una vena ironica molto sottile e mai invadente che non stona mai con i ritmi della pellicola, molto simile a quella dei più recenti film di James Bond. Inoltre nel cast non ci sono gli attori abituali presenti nei precedenti film di Nolan, come Cillian Murphy e Tom Hardy, eccezion fatta per un cameo di Michael Caine. Comunque gli attori sono molto capaci, come John D. Washington che sta efficacemente seguendo le orme del suo celebre vecchio. L’unica nota negativa del cast è Elizabeth Debicki, che recita in modo piuttosto mediocre, anche se forse è solo una conseguenza del personaggio che ha dovuto interpretare, la cui caratterizzazione è pessima e risulta quasi sempre incoerente con gli eventi del film.

Per quanto riguarda gli effetti visivi questo è sicuramente il fronte più riuscito della pellicola, assistere a esplosioni, colpi di pistola e combattimenti corpo a corpo invertiti è l’esperienza più memorabile del film realizzata in maniera maniacalmente perfetta.

Infine non può non essere menzionata l’ottima colonna sonora del maestro Ludwing Göransson che talvolta inverte le melodie del film, una trovata alquanto in linea con gli eventi della pellicola.

Con Tenet non ci sono mezze misure, o lo si ama o lo si odia, ma per quanto possa piacere o meno bisogna riconoscere che il lavoro che c’è dietro è immenso, l’attenzione ai particolari, i riferimenti al Quadrato del Sator, tutti i significati che la parola tenet può assumere, una delle storie più assurde mai concepite… in definitiva Tenet non è il miglior film di Nolan ma nemmeno il peggiore, come viene definito da coloro che non sono stati in grado di prestare un po’ di attenzione durante la sua visione e che, come spesso capita, chi non capisce sa fare altro che disprezzare.

Curiosità:

John D. Washington, figlio del celeberrimo Denzel Washington, è un attore che recentemente sta, come si dice in gergo, cavalcando la cresta dell’onda, dato che ha già recitato in due film molto discussi, uno di questi è naturalmente Tenet mentre l’altro è il pluripremiato BlacKkKlansman, diretto da Spike Lee, in cui interpreta il geniale poliziotto Ron Stallworth alle prese con il Ku Klux Klan.


 

La frase:

Che è successo qui?”

Non è ancora successo.”

 

TENET

Anno: 2020

Durata: 2h 30min

Genere: Azione/fantascienza

Regia: Christopher Nolan

Cast: John David Washington, Robert Pattinson, Kenneth Branagh

 

Tenet