Non voglio piu fare il boy scout

Non voglio più fare il boy scout

America molesta

Ci sono più pedofili nei boy scout che nella Chiesa. Incredibile ma vero. Contro la storica associazione dei Boy Scout of America, cento e dieci anni di vita, più di due milioni di iscritti nel mondo tra i cinque e i ventuno anni, sono state presentate 81.500 denunce penali  per abusi sessuali contro giovani e giovanissimi boy scout da parte dei loro istruttori adulti. Ora pensano di aprire le porte dell’associazione anche a bambine, gay e trans. Meglio chiuderla subito.

Primi del Novecento, esercitazioni di tiro per Boy Scout (fonte: loc.gov).
Primi del Novecento, esercitazioni di tiro per Boy Scout (fonte: loc.gov).

VENEZIA - Mi ero iscritto al Club di Topolino. Costava cinquecento lirette in francobolli. Non proprio pochissimo, per l’epoca. Con quella sommetta si andava dieci volte al cinema parrocchiale, si comperavano dieci gelati con lo stecco, si mettevano dieci canzoni nel juke-box, si facevano dieci giri alle giostre in autoscontro, si comperava un pacchetto e mezzo di sigarette americane di contrabbando, si beveva un gin fizz sulla terrazza sulla spiaggia mentre l’orchestra suonava.

In compenso ti arrivava a casa una bustona grande e bianca con lo stemma del Club, che dentro aveva la tessera col tuo nome, il distintivo di socio, una cartella rossa con un blocco di carta intestata, una  penna bic dedicata, il manuale delle giovani marmotte, e la cartella per la raccolta punti che potevi diventare ispettore, consigliere e poi governatore.

Mi ci sono trovato sempre benissimo. Topolino non mi ha mai molestato. E neanche Pippo Pluto e Paperino. Nemmeno Pietro Gambadilegno, Trudy e la Banda Bassotti. Tantomeno Minni, Paperina, Qui Quo Qua, Zio Paperone, Gastone, Nonna Papera, Orazio, Clarabella, Eta Beta e Archimede Pitagorico.

Poi avevo pensato di iscrivermi ai boy scout. Non so perché. Forse perché mi piacevano i cow boy, e pensavo che fosse, boy-boy, qualcosa di simile, o perché mi piaceva (dopo però), eccome se mi piaceva, Sabrinona Salerno coi suoi boys boys boys. Comunque pensavo che sarebbe stato bello indossare quella divisa celestina col fazzoletto al collo e il cappellaccio da esploratore, scarpinare in comitiva per vallate e montagne fischiettando come i sette nani, scavare buche, fossati e trincee, arrampicarsi sugli alberi per scrutare l’orizzonte col cannocchiale, montare tende canadesi nei letti asciutti dei fiumi in secca per farsi allegramente travolgere dall’ondata di piena, dondolarsi sulle amache, sognare ad occhi aperti sotto un cielo di stelle, andare a caccia di conigli selvatici con la fionda, vagare alla ricerca di bastoncini di legno per accendere il fuoco, fregarli furiosamente tra le mani fino a farsi male sperando in una scintilla che non arrivava mai. Bambini vestiti da cretini guidati da cretini vestiti da bambini, come sono stati acutamente definiti.

Ma avevo altro da fare e non mi sono ancora iscritto. Diciamo che l’ho scampata. Perché avrei potuto anch’io, come decine di migliaia di giovani ragazzi americani, provare l’esperienza, il brivido e l’orrore della molestia. Già. È passata un po’ sotto silenzio la notizia, in questi giorni affannati di altri affanni, che negli Stati Uniti di America sono state raccolte e contate la bellezza di 81.500 denunce penali (avete letto bene, ottantuno mila e cinquecento) per abusi sessuali contro i giovani e giovanissimi boy scout da parte dei dirigenti adulti, considerati affidabili e ritenuti modelli per i giovani,  della storica organizzazione giovanile nata nel 1910 con fini educativi, e che conta più di due milioni di iscritti fra i 5 e i 21 anni in tutto il mondo.

Una cifra enorme. Spaventosa. E superiore, non di molto, ma di moltissimo, al numero delle denunce presentate in tutto il mondo contro la Chiesa, per gli scandali che hanno visto all’opera, in varie epoche, migliaia e migliaia di preti pedofili. Abusi regolarmente coperti per decenni, proprio come ha fatto la Chiesa, dai dirigenti dell’associazione Boy Scouts of America, costretta a dichiarare fallimento, come ha rivelato l’autorevole New York Times, per poter risarcire equamente le vittime.

Non so se avete idea di quanti siano ottantuno mila e cinquecento tra bambini e ragazzini. Provate a pensare di metterli uno dietro l’altro, formeranno una fila imponente, lunga chilometri e chilometri. E provate a pensare a quanti sono ottantuno mila e cinquecento adulti pedofili molestatori e violentatori. Gli stessi che avrebbero dovuto educarli, quei ragazzini. E quanti sono ottantuno mila e cinquecento casi di molestie e di violenze, in realtà molti di più, dato che ogni singola denuncia riferisce spesso più di un episodio.

Avranno un bel dire, certo, i pedofili, quando andranno a processo. Lo si può immaginare, sono copioni già visti. Diranno che le piccole vittime erano consenzienti, in primo luogo. Logico. Si capisce. È evidente che si erano iscritti ai boy scout proprio perché volevano essere molestati, perché era quello che cercavano. Poi diranno che è colpa della promiscuità. Troppi ormoni maschili tutti assieme. Come in collegio, come in caserma. Come si fa a resistere. E quelle braghette corte, quelle cosce pelose, quelle notti sotto la tenda, vicini vicini per scaldarsi perché fa freddo, l’afrore dei sacchi a pelo.

Per fortuna che non mi sono iscritto ai boy scout. Adesso che potrei, non voglio farlo più. So anche il perché e posso dirlo. Perché sono schifosi. E perché altri schifosi hanno permesso loro di fare e continuare a fare gli schifosi. Se avete bimbi che vogliono fare i boy scout, dissuadeteli. E se proprio non riuscite a dissuaderli, impediteglielo.

Travolti dallo scandalo, i Boy Scout of America pensano adesso, in un maldestro tentativo di rimediare, di ammettere nell’organizzazione anche le bambine, che finora non potevano partecipare, e pure i gay e pure i trans, così, per essere alla moda. Peggio mi sento. Fa venire i brividi l’idea di affidare altre vittime potenziali a un’organizzazione simile, che per quello che ha combinato, ha una sola strada davanti a sé: chiudere i battenti e farsi dimenticare al più presto. Firmo senz’altro per la sua abolizione.

LA PAGELLA

Boy Scout of America. Voto: 2
Club di Topolino. Voto: 7,5
Sabrina Salerno. Voto: 8