Pene Capitali

Pene Capitali

Come fu tagliata la testa a Gasparo Valier e nel frattempo ad altri

Marin Sanudo

Dai Diarii di Marin Sanudo la cronaca giorno per giorno della cattura, del giudizio, della condanna e dell'esecuzione, tra il 26 aprile e il 24 maggio del 1511 di sier Gasparo Valier, bel giovine dedito al contrabbando, che in quel di Treviso ammazzò (con l'aiuto di un servo) il capo Rocho, custode dei vini, guardia al contrabbando, seppur infamissima persona. Nel frattempo si svolsero altre pubbliche esecuzioni, secondo il cronista di minore importanza.

Pubblica esecuzione in una xilografia cinquecentesca.

[1511 04 26]
A dì 26, la matina, fo letere di sier Andrea Donado, podestà et capetanio di Treviso, di eri. Com’è lì sier Gasparo Valier quondam sier Stefano, havia amazato Rocho, cao di cavalari, posto a la custodia dil vin e contrabandi, qual era in protetion dil consejo di X; unde fo gran mormoration per il principe e altri di colegio, e terminato farne provisione.

[...]

Et, licentiato il pregadi, restò consejo di X, et preseno di retenir sier Gasparo Valier, quondam sier Stephano, qual havia amazà Rocho a Trevixo, et feva ogni anno di grandissimi contrabandi. Et cussì la note, per il capetanio dil consejo di X, con molti oficiali, in caxa sua, a le Zatre a San Trovaxo, fu preso, qual fè’ grandissima defesa, maxime di alcuni cani grandi che l’ajutavano assai. Hor fu preso et posto in camera.

[1511 04 28]

Item, in questa matina fo examinà per il colegio, deputato, sier Gasparo Valier, che amazò Rocho; el qual confessò averlo amazato. Tochò il colegio sier Alvixe Malipiero, consier, sier Piero Capelo, cao dil consejo di X, sier Piero Contarini, avogador, sier Hironimo Querini, inquisitor. Etiam uno vilan con lui fo retenuto, qual etiam l’ajutò amazar. E, si dice, dito Valier sarà decapitato.

Da poi disnar fo squartà uno, fu preso a Ruigo, e prima fo menato su una piata per canal grando, e a Santa † tajatoli la man, e menà a coa di cavalo, e im piaza taiatoli la testa, poi squartato; e fo quello, mo do anni, amazò, a Liza Fusina, quel signor da Lodron, era stato a la Signoria nostra.

[1511 05 21]
A dì 21. Fo consejo di X, simplice, nel qual manchoe sier Bernardo Bembo, dotor et cavalier, consier, et sier Anzolo Trivixan; et sier Francesco Foscari, el cavalier, cao, vene. Fo expedito il processo di sier Gasparo Valier, quondam sier Stefano, qual amazò Rocho, cao di cavalari, a Treviso, et fu preso di taiarli la testa, a dì 24, in mezo le do colone, a lui et a uno vilan, era con lui. Et questa deliberatiom fu tenuta secreta per doy zorni, et poi, per il cao dil consejo di X et l’avogador, li fo dita tal cossa; adeo, inteso, tutta la terra l’have forte a mal. Et fo dito, esser stà preso di taiarli la testa, di una balota, et il doxe aver fulminato contra di lui. Et nota, questi sono quelli intrò in dito consejo di X, ozi.

[1511 05 22]
A dì 22, la matina. Il patriarcha nostro fo in colegio per veder di ajutar sier Gasparo Valier, non fusse decapitato, dicendo, è di prima tensura, era li cai di X; et fo mandato via dicendo, le deliberatiom dil consejo di X si conveniva exequir. Et, perchè molti straparlava di tal cossa, dicendo, è mal amazar un zenthilomo, che à amazato uno a Trevixo, li cai di X mandono amonir molti, che non parlasseno.

[1511 05 23]
A dì 23 mazo. Da poi disnar fo tajato la testa a quel greco, amazò, su la piaza di San Marco, il fiol di sier Thomà Michiel, el qual fo menà per canal grando su una piata, poi a Santa †, per terra, a coa di cavallo; a San Marco in mezo le do colone, tajatoli la testa et poi squartado.

[1511 05 24]
A dì 24, la matina. Hessendo il zorno preparato di far la executiom dil consejo di X, in taiar la testa a sier Gasparo Valier, li soi parenti, sier Marin Zorzi, dotor, sier Marin Morexini, sier Alexandro Gradenigo, fradelo di sua madre, e altri Valieri e amici, assa’ numero di zenthilomeni, andono a li avogadori di comun, sier Zuam Trivixan, sier Piero Contarini, di Val San Zibio, et sier Nicolò Dolfim, dolendossi, che Rocho era in bando di 5 di la paxe, et era stà conzà la sua condanaxon contra la forma di la leze, pregando la dovesseno tajar, et poi ne l’excellentissimo consejo di X si traterà tal materia, e fosse suspesa la executione. Or diti avogadori, visto le leze, che, con effeto, contra il dover e le leze, era stà scanselà ditta condanaxon, et havendo auto licentia da li cai di X di aldirli, terminono, in questa matina, di andar in quarantia criminal, et proposto tal caxo, per uno di avogadori, tutti tre messeno di taiar quella dipenadura di Rocho, ch’è zà morto, per esser stà fata contra la forma di le leze, et di tutte le balote la taiono; et erano assaissimo numero di zenthilomeni im pregadi, che aspetava quello seguiria. Hor li cai dil consejo di X, sier Andrea Loredan, sier Andrea Magno et sier Hironimo Tiepolo, andono in colegio, vedendo esser supedita il suo consejo di X; et cussì subito fo mandato per quelli dil consejo di X, tutti i qualli subito veneno et si reduseno, et li avogadori volseno intrar e fonno mandati zoso, e veneno a l’oficio; et prima, destro modo, sier Gasparo di la Vedoa e il capetanio dil consejo di X, fono fati andar zoso di pregadi tutti quelli zenthilomeni. Hor el consejo di X, tutti 17, steteno fin passà nona, et, venuti zoso, sier …, cao di X, andoe a la porta di l’avogaria, chè tutti tre li avogadori davano audientia, et li chiamoe per nome dandoli del ti, justa il decoro dil consejo di X: L’à parso, a lo excellentissimo consejo di X, che non siati più degni di questo magistrato, perhò levative suso; e cussì si levono tutti tre et andono a caxa lhoro, et fo preso di privarli im perpetuo di avogadori, et do anni dil consejo secreto. Et vien dito, pocho manchoe non fusseno confinati. È da saper, sier Nicolò Dolfim è nepote dil principe, et fo di XI, quanto fu fato doxe, et era tutto di palazo. Tamen fonno cussì condanati, et il Contarini manchava 3 zorni a compir. Et, da poi disnar, fo consejo di X con la zonta, e introno avogadori: sier Zuam Arseni Foscarini, electo, et sier Marco Loredan, zà uno anno electo. Et il primo consejo, si farà uno altro avogador, in luogo di sier Zuam Trivixam, è pocho è intrato. E cussì, a horra di vesporo, in mezo le do colone fo taià la testa al dito sier Gasparo Valier, qual è zovene, di anni …, con una barba e bella efigie, et fo tutta la piaza piena di zente, el qual andava basando brigate; e, come el fu sopra el soler, temporizò assai, et poi disse liberamente: So a tutti vuj ve dispiace la mia morte, vi prego pregè Dio per mi; et il boja si cavò la bareta, et dimandoli perdonanza, et solicitando si conzasse, a la fin si conzò e li taiò la testa. Era vestido con una vestizuola di vari et in testa una scufia; e subito il corpo e la testa fu tolto, posto in una cassa, e portato in barcha a sopelir. Questo era richo, di ducati 300 de jntrada; havia assa’ amici, feva contrabandi per assa’ ducati a l’anno, e fece il suo testamento. Lassò a la Signoria, per discargo, ducati …; et a’ soi parenti, et a uno sier Piero Trum, di sier Silvestro, suo compagno, assa’ parte di la sua facultà. Hor questa tal morte dispiaque a tutta la terra, maxime perchè Rocho era mal voluto; e, dicono, farano grandi li tre avogadori che lo hanno voluto ajutar; tamen meritorno questa condanaxon, perchè quello che una volta è stà preso ne lo excellentissimo consejo di X, bisogna exequir, ch’è il tymon di questa terra. Etiam fo taiato poi la testa a uno vilam, che con lui era, et ajutò, etiam lui, a amazar dito Rocho.

Aprile, 2013

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