Colorato e sensuale il sogno di Gaultier

Colorato e sensuale
il sogno di Gaultier

Alle Folies Bergère

Gabriele Drago

In scena a Parigi nel leggendario tempio del varietà, e prossimamente nel resto del mondo, il grande show ideato e diretto dallo stilista Jean Paul Gaultier, l'enfant terrible della moda francese. Uno spettacolo originale, modernissimo, che sta a metà fra il musical e il cabaret mescolando generi e stili. Con danzatori, acrobati, cantanti, musicisti e citazioni delle sue celebri sfilate di moda, con abiti vecchi e nuovissimi, audaci spogliarelli, e persino messaggi sociali contro l'omofobia e in favore della lotta all'Aids. Uno show indovinato, travolgente e divertentissimo, applaudito da frotte di signore anziane come di eleganti giovanotti. Assolutamente da non perdere.

Lo stilista Jean Paul Gaultier (fonte: pinterest.com).
Il manifesto dello spettacolo "Fashion Freak Show" (fonte: Fashion freak Show).

PARIGI – Piace da pazzi. E a un pubblico di ogni genere ed età. Accade di rado. Lo definiscono “lo spettacolo più trendy di Parigi”. Che è tutto dire. Difficile dire invece che cosa sia davvero, questo mirabolante “Fashion Freak Show” ideato dallo stilista Jean Paul Gaultier, l’enfant terrible della moda francese, e messo in scena in quel leggendario tempio del varietà che sono le mirabolanti Folies Bergère (esistono ancora!), dove andavano a spassarsela personaggini come Toulouse Lautrec, Monet e persino quello scorbutico di Marcel Proust che doveva evidentemente andare in cerca anche di qualche cos’altro oltre che del tempo perduto.

Difficile dire cos’è perché è sì uno show –e che show! Esplosivo, colorato, luccicante, travolgente- ma è anche molto altro: è uno spettacolo musicale (bellissime le musiche anni Sessanta e Settanta e i pezzi funky di Nile Rodgers), è un balletto di una vivacissima troupe di danzatori e acrobati circensi, in cui appare anche la spavalda cantante con la barba Conchita Wurst, è un cabaret sfrontato che contempla anche un audacissimo spogliarello, è una strepitosa sfilata di moda in cui appaiono alcuni capi iconici dello stilista e molte nuove creazioni disegnate appositamente per l’occasione.

Coreografato da Marion Motin, che ha lavorato anche agli show della cantante Madonna, lo show è un sogno e un gioco. Stravagante, eccessivo, provocatorio, sensuale. Vivacissimo. Lo spiega lui stesso del resto: “Sognavo di fare uno show così, e di farlo qui, proprio alle Folies Bergère, fin da quando avevo nove anni, e guardavo insieme a mia nonna alla televisione gli spettacoli che facevano proprio in questo teatro, e rimanevo incantato davanti allo schermo”. Giunto al culmine di una carriera folgorante (e all’età di sessantotto anni), ci è riuscito perfettamente.

Non solo ha fatto lo show come lo sognava, con i ballerini, i cantanti, la spogliarellista e gli acrobati, ma gli ha dato anche una trama: la sua stessa vita. A cominciare da quando, ancora piccolino, ha rischiato di morire per un’operazione pericolosa, fino a quando, a Londra, ha corso lo stesso rischio per alcuni eccessi della sua vita di adulto.

Vengono così raccontati, per esempi che sono pretesti per scatenare musiche e balli, alcuni momenti salienti della sua vita, come le sue prime sfilate di moda a Parigi e a Londra, i primi successi, il suo primo grande amore, e poi i trionfi in tutto il mondo. Tutto visto sempre con grande garbo e con il filtro di un’allegra ironia ed autoironia. Senza dimenticare le origini, e soprattutto il fascino delle vecchie Folies, il can can e il gonnellino di banane di Josephine Baker.

Si fa largo uso di video, di luci e di effetti speciali, per uno spettacolo coinvolgente, dal ritmo vorticoso, che non manca anche di inviare anche alcuni messaggi sociali, come quelli a favore della lotta contro l’Aids e contro l’omofobia. Segnali forti, come il balletto in cui appaiono tre coppie (uomo-uomo, donna-donna, uomo nero-donna), e il momento in cui la platea viene sommersa da un’alluvione di preservativi colorati.

Perché “siamo tutti belli –spiega Gaultier, che appare in video con la sua celebre magliettina da marinaretto a righine bianche e azzurre- e ciascuno di noi ha diritto di vivere felice come vuole”. Uno spettacolo piacevolissimo, che girerà il mondo. Le vecchie Folies (1.679 posti, neanche uno libero), applaudivano fragorosamente. Ragazzi giovani come donne anziane. Quel sogno colorato, libero e felice, in quel momento apparteneva a tutti. Assolutamente da non perdere.

LA PAGELLA

Jean Paul Gaultier, Fashion Freak Show. Voto: 8

Gennaio, 2019