Pride

L’orgoglio batterà il pregiudizio?

Negli anni 80 alcuni membri della comunità LGBT londinese decidono di aiutare un villaggio di minatori gallesi in sciopero contro il Governo Conservatore di Margaret Thatcher.  L’orgoglio batterà il pregiudizio?

COSMOPOLI — Pride è una pellicola commovente che tratta temi molto delicati e importanti con un’ironia che non stona mai. Commuovono particolarmente le storie private dei personaggi del film, gli intrecci dei rapporti e l’epilogo della storia nei minuti finali, in cui veniamo a conoscenza delle sorti dei personaggi dopo gli eventi narrati e anche degli straordinari risultati delle loro lotte pubbliche e private: del fatto cioè che, senza l’intervento del Sindacato Nazionale dei Minatori, i diritti degli omosessuali non sarebbero entrati nel manifesto del partito laburista nel 1986.

Il film non narra solo un’incredibile storia vera ma è anche una profonda analisi della società inglese durante gli anni Ottanta, da cui si comprende non solo la difficile situazione in cui versava la comunità omosessuale, molto colpita dal pregiudizio, da atti di estrema violenza di matrice omofoba e dall’AIDS, ma anche quella dei minatori sfruttati, costretti a scioperare per più di un anno.


Inoltre va elogiata la qualità del cast, interamente britannico, che riesce a far simpatizzare lo spettatore con tutti i personaggi, che sono molto ben caratterizzati e possiedono identità forti e ben delineate. Splendida la colonna sonora, quasi interamente composta da celebri canzoni anni Ottanta di artisti, perlopiù, omosessuali, anche se alcuni di loro all’epoca non avevano fatto ancora coming out.


Infine vorrei soffermarmi su un aspetto fondamentale dell’opera, l’ironia. Perché nonostante le tematiche siano molto toccanti e alcuni momenti decisamente commoventi il film non risulta mai pesante, per tutta la sua durata, grazie a delle battute mai fuori luogo ed esilaranti. Pride ci insegna a non mollare mai, anche se il mondo intero ti è contro non bisogna arrendersi, bisogna appellarsi a tutto il proprio orgoglio e andare avanti, una mano ti può arrivare anche da chi meno te lo aspetti.

Curiosità:
George Mckay, ovvero il timido Bromley nel film, è un giovane e promettente attore britannico, il quale da il meglio di sé nel capolavoro di Sam Mendes del 2019, 1917, in cui interpreta un altrettanto giovane soldato inglese con una disperata missione da compiere.

La frase:
«Quello che mi hanno detto sulle lesbiche mi ha lasciato di stucco! Ma è vero…? Che siete tutte vegetariane?»

Pride
2014
2h
Drammatico/comico
Regia: Matthew Warchus
Cast: George MacKay, Dominic West, Bill Nighty, Imelda Stauton.

 

Pride