In ordine cronologico

Cavalieri italiani e cavalli svizzeri per stupire Montecarlo

La nuova edizione del Festival 2020

Sono i cavalli i protagonisti assoluti della quarantaquattresima edizione del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo in programma dal 16 al 26 gennaio, con l'appendice della rassegna "New Generation" dedicata ai giovani talenti, il 1 e 2 febbraio. In pista, in cerca della massima ricompensa del clown d'oro, la celebre cavalleria del circo nazionale svizzero Knie, che tra caroselli, poste, dressage e cavalli in libertà presenta ben quattro numeri diversi. A guidarla tre talentuosi cavalieri italiani, i fratelli Maycol e Wioris Errani, e il giovane Ivan Pellegrini Knie. Ricchissimo e spettacolare il panorama dei numeri acrobatici. Ma è la prima volta che, a sorpresa, mancano gli elefanti.

Ma 'n do'...Hawaii se la banana non ce l'hai

Trionfi d'arte moderna

C'è molta attesa nel mondo artistico internazionale per la prossima performance (molto temuta) intorno all'ormai celebre banana attaccata al muro con lo scotch ed esposta ad una mostra d'arte di Miami, che un altro "artista", egualmente bizzarro, ha staccato e mangiato soddisfatto ("era deliziosa") allo scopo di "dialogare con l'arte". Ci sono stati anche dei gonzi che hanno comperato la banana -pare tre o quattro- per la modica cifretta di cento e venti mila dollaroni. Vedi dove va l'arte moderna. Ma la banana è sempre stata oggetto di culto artistico. Da Andy Wharol per i Velvet Underground a Cicciolina, da Harry Belafonte a Gianni Morandi, da Lucio Dalla a Francesco De Gregori. Ma il migliore fu Alberto Sordi nel suo leggendario "Polvere di stelle".