In ordine cronologico

Il gioco dell’amore e del caso

Una versione bilingue, francese e italiano, del capolavoro di Pierre de Marivaux  Il gioco dell’amore e del caso ha aperto il programma teatrale dell'Accademia di Francia a Roma per i trecentocinquant'anni dalla fondazione; una serie di spettacoli nelle due lingue per condividere con il pubblico franco-italiano il meglio del repertorio teatrale francese in lingua originale.

Bibione di Baviera

Un'estate da wurstel

Sta andando a gonfie vele la stagione turistica sulla spiaggia veneziana di Bibione, dove il settanta per cento dei sei milioni di turisti l'anno arriva dalla Germania e dall'Austria. Questo ha indotto i pronti e proni e furbacchiotti operatori turistici locali, dagli osti agli affittacamere,a trasformare questa simpatica e sonnolenta spiaggia adriatica, peraltro bene attrezzata con una meravigliosa pista ciclabile, nella ridicola succursale di una folcloristica periferia bavarese, cancellando quasi ogni traccia della propria identità culturale (e gastronomica) in ossequio al dio denaro.

La forza del sorriso e la voglia di stupire

Uno spettacolo che funziona

In un panorama italiano troppo spesso dominato da sciatteria, approssimazione, e scarso rispetto del pubblico, risulta una piacevole e inattesa sorpresa lo show messo in scena dal circo Sandra Orfei di Claudio Vassallo, che si occupa personalmente di tutti i numeri con gli animali, dall'alta scuola alla gabbia all'esotico. Uno spettacolo curato e mai banale, anche nelle scelte musicali. Interessante la conduzione di Giampaolo Maltese, e un cast di artisti validi come Sara Mateva, Federica Toro, Angelo Patti, Nicholas Errani. Nell'insieme, una produzione riuscita. Un lavoro serio e onesto. Merce abbastanza rara di questi tempi non facili.

Un successo così per gioco

Tutto esaurito per Carlo & Giorgio

Spettacolo di successo e successo spettacolare per il duo Carlo & Giorgio: non solo hanno fatto il tutto esaurito per le serate in programma, ma le hanno dovute anche aumentare. S'intitola «Così per gioco» ed è una sfrenata antologia di repertorio mischiata casualmente in una gara al gioco dell'oca tra i due comici e il pubblico in sala. Un'ora e tre quarti di divertimento garantito.