In ordine cronologico

Doppio premio per I Antichi Editori

A Ro­vi­go per il con­cor­so de­di­ca­to a Gian An­to­nio Ci­bot­to

Gran­de sod­di­sfa­zio­ne per I An­ti­chi al­la pri­ma edi­zio­ne del con­cor­so let­te­ra­rio in­ter­na­zio­na­le «Gian An­to­nio Ci­bot­to», or­ga­niz­za­to a Ro­vi­go. Pre­mia­ti: Ro­ber­to Bian­chin, con «Il pa­dro­ne del­le nu­vo­le» (pre­mio spe­cia­le «Re­na­to Dal­l'A­ra»); e Gior­gio Ber­to­li­zio con «Con i Do­gi a spas­so per Ve­ne­zia» (se­con­do po­sto del­la se­zio­ne sag­gi­sti­ca). La cerimonia del premio ideato e condotto dalla scrittrice Angioletta Masiero al Ridotto del Teatro Sociale, affollatissimo. A Boris Pahor la presidenza onoraria della giuria dei letterati. Preziose sculture in vetro ai premiati.

Vacanze da sogno alla centrale dei veleni

Un disastro tutto italiano

Al posto della vecchia e inquinante centrale termoelettrica dell'Enel di Porto Tolle, nel Delta del Po, chiusa da otto anni dopo i tentativi falliti di trasformarla prima in una centrale nucleare e dopo in una centrale a carbone, sorgerà un villaggio turistico "integrato nell'ambiente" capace di ospitare ottomila visitatori al giorno. Un progetto ambizioso da cento milioni di euro, che prevede anche la creazione di un centro di produzione delle tipiche attività locali, dalla pesca all'agricoltura. Quando venne costruita, la centrale fu al centro di polemiche violentissime per i pericoli legati all'inquinamento.

La fantastica avventura di Antonio Franconi

Una storia dimenticata

In occasione delle celebrazioni per i 250 anni del circo, proiettato al Centro di documentazione delle arti circensi di Verona, il film "La meravigliosa avventura di Antonio Franconi", interpretato da uno straordinario Massimo Ranieri, per la regia di Luca Verdone. Una storia intensa e affascinante ambientata nella Parigi inquieta e fumosa della fine del Settecento, che racconta l'epopea dell'artista circense, cavallerizzo e giocoliere, che partì da Udine per andare in Francia a fondare il circo moderno. Una vicenda che si intreccia con i moti della rivoluzione francese. Nel film anche la famiglia Togni.

Una lacrima sul riso

Ardite acrobazie lessicali

Si intitola "Io mi libro", e già questo spiega molte cose, l'ultima fatica letteraria dell'umorista, poeta e musicista fiorentino Alessandro Pagani, impiegato all'Asl della sua città per necessità. Un florilegio demenziale di ben cinquecento (500!) tra battute e freddure, non sempre felici, che traggono l'ispirazione dagli imbarazzi inavvertitamente comici della vita di tutti i giorni. Tra giochi di parole, iperboli e calembour, con rimandi a maestri della comicità come Bergonzoni, Marchesi e Campanile, l'autore ci guida per mano regalandoci un sorriso di questi tempi non facili.

Marco, il pinguino che si credeva uomo

Una fantastica avventura

Un pinguino di nome Marco usciva tutti i giorni dall'acquario di Trieste e se ne andava tranquillamente a passeggio per le vie della città. Se vedeva una macchina fotografica si metteva in posa. Ha vissuto 32 anni -un autentico record- nell'acquario triestino, dal 1953 al 1985. Per Trieste è stato un simbolo. Un mito e una leggenda. Un delizioso libriccino di Roberto Covaz ne ricostruisce la storia. Svelando anche alcuni retroscena ancora inediti. Come il fatto che Marco, in realtà, venne rapito, e che diversamente da quel che si credeva non era un maschio ma una femmina. La scoperta fu fatta solo dopo la sua morte, con l'autopsia. Venne imbalsamato e chiuso in una teca. Ma non è mai stato esposto al pubblico.

In morte del clown

Una riflessione d'autore

Di antica e blasonata famiglia circense, Giancarlo Cavedo, cremonese trapiantato a Verona, che con l'esilarante personaggio del celebre clown Cirillino ha fatto ridere più generazioni -viene considerato uno dei maggiori artisti del Novecento- si è scoperto scrittore alla bella età di ottantuno anni, e ha sfornato un delizioso libriccino intitolato "Al Circo, non solo salti mortali", che è una gustosa vetrinetta di personaggi circensi antichi e moderni, con storielle, scritti e aneddoti vari. E' la sua seconda fatica letteraria dopo "La mia vita sotto il tendone" uscito due anni fa. E non sembra avere intenzione di smettere. Il suo baule di memorie è ancora bello pieno.

La forza pura della parola nuda

Un evento d'eccezione

Sorprende, in questi tempi malati, vedere una città che pullula di incontri letterari, con piazze strapiene di gente che ascolta parole, liriche e racconti, come accade a Rovigo nei giorni magici del festival dei libri e della musica "Rovigoracconta". Moltissimi appuntamenti con scrittori celebri e non, nuove scoperte, e personaggi della musica e dello spettacolo. Concerti e animazioni anche per i bambini. Aperti bar, negozi e librerie in una città viva e brulicante, che dedica anche un omaggio commosso a Gian Antonio Cibotto, il suo scrittore più celebre.