In ordine cronologico

L'arte nascosta nei teatrini di verzura

Debutto di Veniceland dagli Antichi

Famosissimi nel Settecento, i teatri di verzura, costruiti all'aperto per essere usati per le rappresentazioni estive nelle Corti Imperiali, sono praticamente scomparsi. E pochissimi sono ancora in attività. Gioielli nascosti e dimenticati. Tra questi, il teatrino di verzura de "I Antichi" a Venezia, all'ombra della Basilica della Salute, ha messo in scena una godibilissima tragicommedia farsesca intitolata "Veniceland". Con un sottotitolo che dice già tutto. "A Venezia è sparito il futuro". Tra rassegnazione, rabbia ed ironia.

Spiaggia del Duce bufale & business

L'unico effetto provocato dalla storiella della spiaggia fascista di Chioggia, a parte una denuncia (dovuta) al folclorico gestore per apologia del fascismo (denuncia che non produrrà alcuna conseguenza pratica), è che adesso sono già esauriti di primo mattino tutti i seicento e cinquanta lettini dello stabilimento balneare disteso tra le ultime dune del litorale di Sottomarina. Una posizione non esattamente ideale, dato che si affaccia sulle acque non proprio limpidissime della foce del fiume Brenta.

Largo ai killer del circo equestre

Manifestazioni, polemiche e leggi balorde

Il piccolo mondo del circo italiano è in rivolta contro un disegno di legge presentato al Senato che accoglie le richieste delle associazioni animaliste e prevede la graduale eliminazione degli animali dai circhi. Secondo Antonio Buccioni, presidente dell'Ente Nazionale Circhi, che ha portato la categoria a manifestare in piazza, quel disegno di legge ucciderebbe definitivamente il circo italiano già in crisi, e costringerebbe i circensi con i loro animali ad espatriare. Una polemica senza precedenti. Ma l'impressione è che si tratti di una battaglia ormai perduta.

Animal house

Lo spettacolo più antico è nato a cavallo

Un tempo, come raccontava Federico Fellini, l'arrivo del circo in città era sempre una festa. Da un po' di tempo è anche fonte di polemiche, da parte di chi non vorrebbe più vedere gli animali nei circhi. Com'è successo all'Isola d'Elba per l'arrivo di Orlando Orfei con il suo circo pieno di animali. Il quotidiano on-line "Tirreno Elba News" pubblica l'opinione del giornalista e scrittore Roberto Bianchin, storico del circo, presidente dell'associazione internazionale dei critici circensi. L'argomento rimbalza anche sul sito del Cadec, il club degli amici del circo.

All'armi siam fascisti

L'incredibile caso della spiaggia mussoliniana

A dare scandalo, più ancora dei cartelli fascisti, nella grottesca vicenda dello stabilimento balneare di Sottomarina di Chioggia dedicato al Duce, è l'atteggiamento della popolazione e delle autorità. Quei cartelli erano lì da due anni e nessuno si era mai lamentato. Tantomeno indignato. Anche adesso è un trionfo di ipocrisia. Dal Prefetto che fa rimuovere i cartelli per timore di reazioni anziché per apologia del fascismo, al Sindaco che non ritiene vi siano motivazioni sufficienti per procedere alla revoca della concessione dello stabilimento. Una vergogna nazionale.

Il clown

Intorno all'arte di un comico

Tra i molti sentiti omaggi alla figura di Paolo Villaggio spicca quello di Roberto Benigni che, unico fuori dal coro delle banalità e delle frasi fatte, utilizza per il comico genovese la parola clown. Lo definisce "il più grande clown della sua generazione, un clown grandissimo". E poi aggiunge: "I clowns sono come i grandi poeti, sono rarissimi". Eppure oggi i clowns non godono -come il circo- di una grande popolarità. Colpa dei tempi e delle mode, ma anche di alcuni pregiudizi e di molta ignoranza. Anche Benigni in fondo altro non è che un clown. Un grande clown. Come Totò e come Dario Fo.

Rivoluzione ? No, grazie

Un anniversario molto discusso

Suscita scalpore la mancanza di celebrazioni ufficiali in grande stile in Russia per il centenario di un avvenimento di portata storica come la leggendaria Rivoluzione d'Ottobre. Come se Putin volesse dimenticare il passato buttando a mare le nobili ragioni che generarono la ribellione contro la tirannia degli zar, per non dover ricordare anche i misfatti del sanguinoso regime dei soviet e i disastri e gli orrori del comunismo. Tra i pochissimi eventi, solo una mostra che si sforza di apparire neutrale. Anche il museo della rivoluzione ha cambiato nome. La lezione di due operai italiani.