In ordine cronologico

La moda che scotta

Tutti al mare, a mostrar le chiappe chiare, recitava la canzone. Spiaggia e sole hanno prodotto un oceano di canzonette, che vi potete divertire pure a cercare di ricordare. Ognuno di noi magari le ha anche vissute di persona, da Piccolo grande amore (la mia) a Sapore di sale (la sua) a Un'estate al mare (di quell'altra) alle più recenti, i tormentoni estivi che incantano e divertono a ogni nuova stagione balneare le morosette più fresche. Che non sanno che meno di un secolo fa quelle riviere piene zeppe di alberghi bazar gelaterie cresciuti come funghi erano solo dune abbandonate, ritenute senza alcun pregio e covi di ladri, malandrini e prostitute.

Lo scudetto del sindaco

Cosa c'è dietro il trionfo della Reyer

A Venezia sta succedendo qualcosa di strano. La città non sta affatto bene, è in preda al degrado più totale, perde abitanti a rotta di collo, è travolta da un turismo eccessivo (non solo nei numeri), volgare e straccione, che la devasta e la umilia rendendola invivibile. Mentre invece le sue squadre viaggiano a gonfie vele. La Reyer di basket ha appena vinto lo scudetto dopo 74 anni, e il Venezia calcio è salito in due anni dalla serie D alla serie B. Segnali forti di ripresa identitaria e di riscatto sociale. E progetti ambiziosi.

Salto con l'astice

Tra bufale, fake news e storie vere

La strana vicenda di un astice di cento e trentadue anni liberato dal padrone del ristorante dove viveva da decenni prigioniero in una vasca. Ma come avranno fatto a stabilirne l'età con tale precisione? C'è comunque un precedente, nel 1934, di un altro astice centenario. E soprattutto, nel 1835, di una donna di cento e sessantuno anni, che era stata la balia di George Washington. Le invenzioni mirabolanti di Phineas Taylor Barnum, imbonitore, mistificatore della credulità popolare, che inventò il circo più famoso del mondo con le sue baracche di fenomeni.

Il giorno che il Doge decretò la resa

La resistibile caduta della Serenissima

Nell'anniversario dei duecentoventi anni dalla fine della Repubblica di Venezia, "I Antichi Editori" pubblicano un libro elettronico "stravagante e delizioso" : "La Resa, cronache della resistibile caduta della Serenissima", scritto dal giornalista e scrittore veneziano Roberto Bianchin, che racconta i giorni della resa sul filo della storia ma senza fare un libro di storia. Utilizzando anzi tutti quei materiali che gli storici normalmente trascurano ritenendoli poco interessanti: le lettere private, i documenti non ufficiali, i ritagli dei giornali, le canzonette popolari, i fogli clandestini, persino le scritte sui muri. Ne vien fuori un affresco godibilissimo e bizzarro, ricco di umanità e senza alcuna nostalgia.

Litus Minor

Casca una goccia d'acqua su quella pozzanghera di una terra sabbiosa e salmastra, l'unica cosa che mi preoccupa è cercare un riparo. Una terra come tante, una di cui non ci si accorge se non la si vuole guardare. Non potevo di certo immaginare che quel silenzioso e umile suolo sabbioso potesse avere un trascorso così diverso da quello che i miei occhi vedevano in quel frangente. Capii solo dopo tanto tempo che quel luogo aveva intrappolato la sua essenza in un distillato di colori e profumi, e perché per anni li volle proteggere gelosamente in un labirinto invalicabile di rovi selvatici.

Quei ragazzi virtuosi del dio Nettuno

Storia di un bambino povero diventato campione

Alla consegna del Collare d'Oro a Gigi Riva, la massima onorificenza del Coni, assieme al grande giocatore del Cagliari e della Nazionale c'è un vecchio ragazzo dall'aria timida e impaurita e la stessa espressione malinconica di quando entrò per la prima volta in quella classe elementare del Lido di Venezia. Storia di Mario "Mao" Brugnera che da garzone di fruttivendolo diventò capitano del Cagliari campione d'Italia e rimase a vivere in Sardegna. Lo ricorda un suo antico compagno di classe, calciatore anche lui di quel Nettuno leggendario.

Il miracolo di San Gerolamo

La rinascita di un teatro storico

Si conclude con un successo che è andato al di là delle previsioni la prima stagione di spettacoli del risorto Teatro Gerolamo di Milano, che ha riaperto i battenti dopo trentatre anni di totale abbandono. Tra i molti spettacoli andati esauriti, privilegiati il jazz e la musica barocca, il teatro di figura, i monologhi di prosa, la danza contemporanea e il nouveau cirque. Il Direttore Artistico Roberto Bianchin ha tracciato sulle pagine del quotidiano "La Repubblica" il bilancio di questa "sfida entusiasmante". Il teatro pronto a diventare un centro culturale aperto tutto l'anno per eventi e manifestazioni di prestigio.