In ordine cronologico

Una patetica debolezza

Come la nuova presidenza statunitense sta minando il proprio paese

È decisamente imbarazzante e molto deludente ciò che sta caparbiamente mettendo in atto il nuovo presidente degli Stati Uniti. Con una girandola di decisioni estremamente discutibili sta dimostrando non solo risentimento, vendetta e ignoranza, ma una grande debolezza. La guerra economica con il Messico per il pagamento del muro di confine; la chiusura del paese ai viaggiatori provenienti da sette paesi islamici; la parità offerta alla Russia. Ed è solo l'inizio.

Corsera Tour

Sono tempi davvero difficili, oltre che molto brutti, per i giornali. Almeno per quelli di carta. Lo sappiamo bene. Vendite in calo verticale. Introiti pubblicitari sempre più scarsi. Autorevolezza e credibilità semi-azzerate. Licenziamenti, precariato, zero assunzioni. Padroni sempre più prepotenti, sempre meno liberali, sempre meno indipendenti. E giornali, di conseguenza, sempre meno liberi. Tutto vero. Tutto drammaticamente vero. Almeno in Italia.

Volano appesi ai denti gli acrobati venuti dal grande freddo

Al Festival del circo di Montecarlo

Il duo Sky Angels, acrobati alle cinghie aeree arrivati dall'Uzbekistan, vince la quarantunesima edizione del festival del circo più importante del mondo, quello di Montecarlo, con un numero audace ed elegante. Al primo posto con il clown d'oro anche la troupe di acrobati russi di Sergei Trushin in versione dark. Delusione per l'oro mancato dei celebri fratelli russi Zapashny, formidabili domatori di tigri e di leoni. Tutti i numeri con gli animali al secondo posto.

Tutto il potere al popolo

Dio e l'America lo vogliono

È inutile commentare sulle pagine de Il Ridotto il discorso inaugurale del quarantacinquesimo presidente degli Stati Uniti d'America, Donald Trump. Per cui così infatti pubblichiamo invece e altrimenti integralmente la traduzione della potente orazione e le riprese video della medesima concione in originale. Alla vigilia dell'imminente cambiamento epocale è giusto ospitare la magniloquente vaniloquenza del portentoso presidente, pregna di richiami ad astrazioni banali e potenze supreme, carica di un'altissima ma retorica tensione ideale che plasmerà gli anni a venire in modi a noi del tutto e purtroppo inconoscibili.

Il mezzo millenio dell'Orlando furioso

Come disse Galilei: cose rare, preziose, meravigliose

A Ferrara, città metafisica, si svolgono spesso mostre didatticamente e culturalmente stimolanti con percorsi godibili non solo dagli addetti ai lavori, ma soprattutto dai profani. L’ultima esposizione in corso (e prossima alla chiusura: il 29 gennaio) è dedicata all’Orlando Furioso sia per celebrare i cinquecento anni dalla pubblicazione sia perché quest’opera vide la luce a Ferrara dalla fantasiosa e superba immaginazione di Ludovico Ariosto.

La storia del gioiello italiano del novecento

Una complessa ricerca di gioielli originali

Al Museo Poldi Pezzoli di Milano un’interessante esposizione racconta la storia del gioiello italiano attraverso un excursus di centocinquanta pezzi provenienti da collezioni private mai esposti. Dall’Ottocento a tutto il Novecento, dalla dipendenza stilistica ai modelli francesi a cavallo tra i due secoli alla creazione originali, anche secondo tradizione. Fino al 20 marzo.

Il Barone di Munchausen tradito dal Kama Sutra

Un'avventura inedita

Un'avventura inedita del Barone di Munchausen per il lettore de Il Ridotto: dalla penna fantasiosa di Renzo Oliva un'altro delizioso, inutile, stravagante racconto, tra gesta erotiche e visioni mistiche, personaggi incredibili e divinità impietose. Una perla orientale che si aggiunge alle «Avventure Segrete del Barone di Munchausen» fortunosamente compilate dallo stesso autore sulla scorta di un polveroso manoscritto rocambolescamente ritrovato anni or sono e disponibili in libro elettronico presso I Antichi Editori (Avventure Segrete del Barone di Munchausen).

Riapre il Gerolamo spazio dell'insolito

La storica sala milanese di piazza Beccaria

A conclusione di un meticoloso restauro durato sei anni, è pronto a riaprire i battenti lo storico Teatro Gerolamo, dopo un lungo sonno durato ben trentaquattro anni. Centottanta posti appena, la piccola Scala, come veniva chiamata, sarà un teatrino di varietà originale e raffinato. Punta su concerti di musica classica, specialmente barocca, monologhi di prosa, canzone d'autore. Con incursioni nei territori meno frequentati del jazz, della danza e del circo contemporaneo. Senza dimenticare le sue origini, dalle marionette al teatro dialettale. E nuovi spazi per eventi.

Il teatro che non c'è nella città del teatro

Un caso unico al mondo

Il teatro di prosa, almeno quello di un certo livello, è praticamente scomparso nella città che è stata per secoli la culla del teatro, Venezia. L'ultimo grande regista veneziano, Gianni De Luigi, direttore dell'istituto internazionale della commedia dell'arte, lancia l'allarme e firma un progetto ambizioso, suggestivo e provocante, per contrastare il degrado e risalire la china: il  Manifesto per il teatro della città. L'artista sogna la creazione di un centro teatrale cittadino articolato nei quartieri che elabori e promuova l'autocoscienza e la coesione della città. Per farne ancora la città del teatro.

La vera storia di Aquagranda

I retroscena di un debutto trionfale

Undici recite, più di ogni altra opera in cartellone, undici esauriti, una media di quindici minuti di applausi. Questi i numeri imprevisti e sensazionali di Aquagranda, l'opera che per la regia di Damiano Michieletto e le musiche di Filippo Perocco, ha inaugurato in prima assoluta, con grande successo, la stagione lirica 2016-2017 del Gran Teatro La Fenice di Venezia. Roberto Bianchin, autore del libretto e del libro omonimo da cui l'opera è tratta, racconta in un volume appena uscito, "Fenice Backstage", storia e retroscena di un debutto trionfale.

Indimenticabile Medrano sempre fra i migliori

Lo spettacolo in pista a Napoli

Il complesso della famiglia Casartelli, tra i non molti che si possono vantare di aver vinto per due volte il primo premio al festival di circo più importante del mondo, quello di Montecarlo, si conferma anche nella nuova produzione uno dei migliori in Italia. Spiccano la cavalleria di Braian Casartelli, le meravigliose tigri addestrate in totale dolcezza dal più temerario e innovativo dei domatori, Giordano Caveagna, la giocoleria di Willy Colombaioni, l'abilità e la simpatia dei fratelli Steve e Ronny Bello, per anni vedettes del Cirque du Soleil.