In ordine cronologico

Dietro le quinte del teatro trucchi, misteri e sorprese

Un nuovo libro fotografico di Marco Sitran

Si chiama "Fenice Backstage" la nuova fatica libraria, la quinta, del fotografo Marco Sitran. Un anno di lavoro oscuro e faticoso, fra spazi angusti e bui rigorosamente riservati agli addetti ai lavori, fotografando di nascosto dietro e sopra le quinte, nei ballatoi, nei camerini, nei corridoi, negli atelier del grande teatro veneziano. Lo sguardo del viaggiatore Corto Maltese nella prefazione del giornalista e scrittore Roberto Bianchin. E gli occhi già puntati sul nuovo lavoro: dieci anni di reportage fotografici tra Venezia e l'Oriente.

No al circo senza animali

Riparte la competizione in Costa Azzurra

I numeri con gli animali, tigri, leoni, elefanti, otarie, cavalli, cammelli, canguri, zebre e zebù e altri ancora, al centro della quarantunesima edizione del Festival internazionale del circo di Montecarlo in programma dal 19 al 29 gennaio 2017. In lizza per i clown d'oro, d'argento e di bronzo, più di cento artisti di sedici Paesi. Occhi puntati sulla stupefacente gabbia di quattordici tigri e leoni dei fratelli Askold e Edgar Zapachny che escono per la prima volta dalla Russia. Tra le altre novità, due ruote della morte assieme e un'altalena russa di sole donne.

Tra orsi e farfalle

Sul libro La danza di Natasha

Come avviene nella lettura della mano, in cui i segni acquistano valori diversi in rapporto ai riferimenti chirologici in essa contenuti, anche nel movimento del corpo umano esistono inclinazioni destinate a convivere all’interno di un arcobaleno cromatico dalle mille sfumature. In mezzo a questo coacervo pulsionale si celano tuttavia due tipologie primarie di movimento: una di Terra, riferibile all’Orso, e l’altra di Cielo che prende come simbolo la Farfalla.

<i>Cosa</i> e tecnica

Evadere dal circolo vizioso

«La  cosa è la madre di tutte le guerre». Una sentenza avvolta dalla solenne atmosfera dell'Aula Magna, a pochi passi dalla  Cattedra di Galileo. Una sentenza echeggiante in modo preciso e sintetico quanto enigmatico. Siamo a Padova, Palazzo del Bo, al convegno internazionale dal titolo  Terza Guerra Mondiale? La gestione della morte tra nuove emergenze sociali e la loro soluzione.

Il pozzo e il pittore

«Questa è l’unica vecchia villa veneta restaurata del paese – racconta l’amico parroco – la mura qui a fianco stava cadendo, era ormai sgretolata dal tempo, nessuno se n’era mai occupato, forse era più di un secolo che era così, abbandonata. L’ho voluta rifare io, coi coppi e le pigne di cemento sopra i pilastri, come immagino forse stata nei tempi migliori. Poi ho fatto costruire due nicchie: in quella esterna ho fatto murare quel bassorilievo in terracotta con la natività».

È questa l'arte contemporanea?

Suggerimenti sparsi per un'interpretazione positiva

Nel 1978 alcuni solerti imbianchini della Biennale di Venezia che dovevano controllare i padiglioni, ridipinsero una porta molto malmessa, non sapendo che l’uscio proveniva dall’appartamento parigino di Marcel Duchamp (1887-1968) e che il maestro l’aveva scelto come  ready made elevandola ad opera d’arte. La Biennale fu costretta a risarcire. È una battaglia continua tra curatori che giustificano l’arte spazzatura ed operatori ecologici esperti di raccolta differenziata.

Lengua Veneta a gogò

Sora de le recenti decisiòn del governo de la regiòn veneta

E come che xe e come che no xe, eco qua che gavemo pronto el toco in venexiàn. Mi (Andrea Silvestri, servo vostro lustrissime ecelenze, anca se no ve servo a gnente) e el Mauri (Maurizio Vianello el più zovine pensionato de Venessia e anca no) semo pena tornai da una serie di vilegiature dentro e fora de la penisola italiana; che subito el diretor me ga telefonà ordenandome de scrivere calcossa su le recenti decision de la region del Veneto sora l'uso delle lingue: italiana e veneta. Scrivo de furia parché gavemo (mi e 'l Mauri) l'aereo par le Maldive che ne speta quasi pronto zò a Tessera.

Quel che resta di Fidel

La rivoluzione non si è affermata nei Paesi più sviluppati, ma in quelli più poveri d'Europa, e successivamente in Cina, in Vietnam, in Corea. E ora, paradossalmente, queste idee sono più che mai attuali nei Paesi poveri del Terzo Mondo, per i quali non si vede una via d'uscita. Io mi chiedo se questi Paesi potranno riuscire in questa impresa senza programmare il proprio sviluppo, senza spendere al meglio fino all'ultimo centesimo, senza difendere il proprio denaro, le proprie risorse naturali e finanziarie.

Alla ricerca di identità

Kokoro di Lali Ayguadé

Anima e Cuore sono i poli concettuali racchiusi nel termine Kokoro, il titolo della coreografia di Lali Ayguadé, presentata al Teatro India, nel grande insediamento industriale, sulle rive del Tevere, nei locali dell’ex fabbrica Mira Lanza. Il luogo è suggestivo e graffiante come lo spettacolo di Lali Ayguadé, l’exceptional dancer, come la critica inglese l’ha denominata nel 2010.

I castelli in aria

Nuovo libro elettronico
de I Antichi Editori

Con la pubblicazione di un nuovo libro elettronico stravagante inutile e delizioso: «I castelli in aria» I Antichi Editori presentano un autore ingiustamente dimenticato: Antonio Piazza, autodidatta, romanziere, commediografo e giornalista che si guadagnò da vivere scrivendo nella Venezia di fine settecento; assistette al crollo della Repubblica e fu due volte imprigionato per reati d'opinione. Prima ai Piombi per ordine del Consiglio dei Dieci, poi nelle isole della laguna per imperio degli austriaci.

Soluzione al quaranta per cento

L'altra faccia della vittoria

Il dato più interessante della più grande gattopardata del terzo millennio, la vittoria del composito fronte del no al referendum costituzionale del 4 dicembre, è che Matteo Renzi ha preso il quaranta per cento dei voti, quasi tredici milioni e mezzo di elettori, su un'affluenza notevole del sessantacinque per cento. Gli altri, Massimo D'Alema, Beppe Grillo, Matteo Salvini, Silvio Papi Berlusconi, i partigiani, l'ultradestra parlamentare e i costituzionalisti, si dovranno spartire un magro (quando diviso) sessanta per cento.