In ordine cronologico

Meraviglie da conversazione

Le porcellane settecentesche di Geminiano Cozzi

A distanza di un anno (giugno 2014 – maggio 2015) dalla mostra sulle preziose porcellane del Conte Marino Nani Mocenigo – collezionista emblematico, che dedicò la propria esistenza a riunire oggetti in porcellana tanto da essere soprannominato a Venezia  conte cicara – a Ca’ Rezzonico si apre un’altra ricca esposizione di fragili  cicare, piattini, bricchi per il cioccolato, teiere e zuccheriere. Oltre seicento pezzi provenienti da musei italiani e stranieri che ben incarnano lo spirito e l’estetica del settecento.

Un'insensata crudeltà

Poche buone notizie dal web

Apro la posta elettronica del mio pc e tra decine di spam individuo la mail inviatami con lodevole regolarità da un caro amico residente nel Devon, in Inghilterra il quale si prende la briga di raccogliere in una sorta di rassegna stampa settimanale i collegamenti a pubblicazioni web riguardanti la sofferenza animale. Scorro i titoli elencati e mi colpisce subito la foto che correda il primo, riguardante alcuni profughi siriani, tra cui spicca una giovane donna con in braccio un gatto soriano bianco e rosso avvolto in un pile bianco. Sotto alla foto c’è scritto: «Senza Commento».

Caro amico ti scrivo

Mi scrive Huang Hong. Mi scrive da Hong Kong. Nome di poca fantasia, tra l'altro, visto che il cognome è uguale alla prima metà del nome della città. Comunque non conosco Huang Hong e non so chi sia. Ma questo non ha alcuna importanza, mi scrive molta gente che non conosco, e che nemmeno mi interessa conoscere. Mi scrive una mail, naturalmente, oggi nessuno scrive più lettere. In ogni caso neanche questo è un problema, anch'io scrivo mail. E nemmeno questo è il punto.

Darix e Moira quando tutto era diverso

Le grandi famiglie della pista

Tornano a fronteggiarsi sulle piazze italiane dopo molti anni le famiglie più importanti del circo italiano, i Togni e gli Orfei. Un'analisi degli spettacoli attualmente proposti dai circhi Darix Togni e Moira Orfei, che portano ancora il nome dei due artisti scomparsi. Sempre ottimi i numeri di famiglia, da Davio e Corrado Togni a Lara Orfei con i figli Moira e Walter Junior. Ma gli spettacoli non sono più irresistibili come un tempo, il pubblico è distratto e gli altri numeri in programma non sono sempre all'altezza della situazione. Una crisi tutta italiana dalle radici profonde.

Scusi, pago il caffè quant'è? Una poesia

C'è la giornata del papà e quella della mamma. C'è la giornata del nonno e quella della zia. C'è la giornata della fame e quella della sete. C'è la giornata del risparmio e quella dello spreco. C'è la giornata della luce e quella del buio. C'è la giornata della pizza e quella del caviale. C'è la giornata del vino e quella della birra. C'è la giornata del cioccolatino e quella del pan biscotto. C'è la giornata dello sport e quella del dolce far niente.

Gioventù moscovita

Dall'ultimo libro elettronico pubblicato da I Antichi Editori

Ambientato a Mosca nel 1972,  Gioventù moscovita di Renzo Oliva è un ritratto sincero, appassionato e crudo, di un'epoca e di una donna. Nella capitale dell'impero sovietico, la bellissima Zoja Mandavuškina affascina, lega e perde, soltanto uomini stranieri. Giornalisti italiani in disarmo, giovani e maturi turisti di varia provenienza, compassati imprenditori germanici. Il romanzo racconta la sua evoluzione erotica e sentimentale, da adolescente irrequieta a giovane cortigiana al soldo del Kgb, ricostruendone i passi tra deliquenza di stato, profumi francesi, amiche e rivali, salotti cosmopoliti e camere da letto d'ogni tipo. Zoja sogna il matrimonio ma pratica il meretricio: per sfortuna, per debolezza, per l'irresistibile attrazione che la vita sempre diversa e sempre nuova della cortigiana di lusso, e della spia sotto ricatto, le concede ad ogni calar della sera.

Il vetro fra tradizione e contemporaneo

Murano Al Museo del Vetro di Murano due mostre antitetiche

A Murano, negli spazi rinnovati e restaurati del museo vetrario, si sono inaugurate due mostre molto diverse tra loro. Tali esposizioni fanno parte dell’attività del museo per la primavera dell’anno in corso. Una è dedicata all’opera dell’artista italo-argentina Silvia Levenson ed è ispirata alla tragica vicenda dei desasparecidos. Nella Sala Brandolini è invece ospitata la mostra: Il vetro per l’aperitivo, storie di vetro e di carta.

Attenzione, in quel teatro è entrato un pagliaccio

Dalla pista al palcoscenico

Il grande clown italiano David Larible trasloca ogni tanto dalla pista dei circhi dove lavora alle tavole dei palcoscenici dei teatri più importanti, con uno spettacolo che si intitola Il Clown dei Clown in cui fa il mattatore. Una prova difficile, riuscita solo al celebre Grock. Larible trionfa nel prestigioso Teatro Princesse Grace di Montecarlo, alla presenza della Principessa Stéphanie di Monaco, e di alcuni dei più importanti clown del mondo, da Fumagalli a Bello Nock a Housch Ma Housch, presenti nel Principato per il festival del circo.

Al diavolo il sirtaki

Ma che diamine! Ci avete torturato per mesi, ed era solo un anno fa, con questa storia della Grecia, Grecia sì Grecia no, Grecia corrotta, Grecia piena di debiti, Grecia fuori dal controllo, Grecia fuori dall'Europa, Grexit, Oddio che paura, se crolla la Grecia crolla anche l'Europa, ma no poverini, come faremo senza Omero, senza l'Iliade e l'Odissea, senza Aiace Telamonio e Piè Veloce Achille, senza la tragedia greca, senza l'ouzo, il bouzouki e il sirtaki.

Una componente individualistica marcata

La lettura della mano di Serena

We Women – Noi Donne

Dedicato alle donne del ventunesimo secolo

Serata unica per W.W. (We Women) di Sol Picò al Festival della danza all’Auditorium di Renzo Piano. La Fondazione Musica per Roma ha riservato ampio spazio alla realtà coreografica spagnola nella XII edizione di Equilibrio. Festival della nuova danza, perché negli ultimi decenni la danza spagnola ha conquistato un ruolo di rilievo nel panorama europeo per prolificità e innovazione. Vi è una generazione di coreografe donne, che da anni lavora su temi politici attinenti la donna e la società.

L’amore breve fra Umberto Boccioni e Vittoria Colonna

Le avventure delle coppie più celebri

La mattina del 6 giugno 1916 Vittoria Colonna Caetani, principessa di Teano, raggiunge la sponda più vicina a Villa San Remigio sulla sua barchetta a remi. Era sta invitata a colazione dai Casanova, che volevano presentarle Ferruccio Busoni e Umberto Boccioni. Vittoria discendeva da una delle più antiche dinastie romane di origine feudale: i Colonna. Vittoria sta per compiere trentasei anni. Il suo viso ha tratti decisi, grandi occhi castani e malinconici.

Marinelli spiega il suo doppio sogno

In una Vienna innevata eppure caldissima

Una storia che è tante storie. Una verità che è tante verità. Fra personaggi multipli e sensi di colpa, peccati e riscatti. In fondo solo questo mi interessa, scrive in queste sue note il regista di  Doppio Sogno Giancarlo Marinelli: raccontare i crimini, anche solo della fantasia, che attentano ogni giorno alla felicità della coppia. Dire quanto sia disperante dover amare e essere amati.

Il lungo sogno della coppia in piena crisi

Al Teatro Goldoni di Venezia

Partita la tournée italiana di  Doppio Sogno, il nuovo lavoro dello scrittore e regista Giancarlo Marinelli, liberamente ispirato a una novella di Artur Schnitzler del 1925. La storia della crisi di una coppia borghese diventa un viaggio onirico e liberatorio, pieno di sorprese, negli abissi della coscienza. In scena una straordinaria Ivana Monti e una sfavillante Caterina Murino, insieme a Ruben Rigillo e Rosario Coppolino. A fare la differenza, rispetto ad altri lavori, la grande scrittura di Marinelli, per due volte finalista al Campiello.

Eloize, la grande fuga da un mondo disumano

Il tour europeo della compagnia canadese

Approdato agli Arcimboldi di Milano  Cirkopolis, il nuovo lavoro del Cirque Eloize, che fu tra i pionieri del circo contemporaneo insieme al Soleil. Una miscela intensa e affascinante di circo acrobatico, teatro e danza, che mescola e confonde i generi in un universo poetico che ricorda molto da vicino film come  Tempi Moderni di Charlie Chaplin. In scena tredici validissimi artisti che sono al tempo stesso attori, acrobati e danzatori. La riflessione sull'attualità disumanizzata diventa così un viaggio straordinario alla ricerca della nostra anima di bambini.

Volano come Pegaso i cavalli di Gruss

L'ultima produzione del grande artista francese

Si intitola  Pegase & Icare ed è dedicato alla mitologia greca del cavallo alato e dell'uomo che si costrì delle ali di cera per volare, Pegaso e Icaro, il nuovo spettacolo di Alexis Gruss. Il celebre addestratore di cavalli ha chiamato per l'occasione sotto il suo chapiteau di Parigi la prestigiosa compagnia di acrobati di circo contemporaneo Les Farfadais. L'insieme è elegante e spettacolare ma i due mondi di cavalli mandati à l'ancienne e di acrobati legati all'estetica del nouveau cirque, rimangono troppo distanti e non legano. Lo spettacolo in tour da Nizza a Strasburgo.

Vendila

Altro che l'otto di marzo. Vendila. Vendila quella donna. Perché da che mondo è mondo c'è sempre una donna in vendita. C'è sempre stata e sempre ci sarà. Perché in fondo, comunque sia, è un affare. C'è sempre qualcuno che la vende, in ogni epoca, in ogni luogo del mondo, e ad ogni prezzo. E c'è sempre qualcuno che ha i soldi per comperarla. Per farci sesso o per farci un figlio. Per farne una schiava o una moglie, spesso non c'è differenza. Per amarla o per odiarla. Per venerarla o per ucciderla.

En avant, marche!

Dalle Fiandre al cuore di Testaccio

Equilibrio il Festival della nuova danza ha presentato nella Sala Petrassi del Parco della Musica di Roma lo spettacolo  En avant, marche! dei registi Alain Platel e Frank Van Laecke, un progetto di teatro musicale realizzato insieme al drammaturgo Koen Haagdorens e al Maestro Steven Prengels. Lo spettacolo, in tournee mondiale, s’inspira a due testi: il monologo di Luigi Pirandello  L’uomo dal fiore in bocca e il libro fotografico di Stephan Vanfleteren, catalogo di una mostra organizzata a Gent, la capitale delle Fiandre, nel 2012 dedicata alle bande di ottoni e percussioni.

Quando Glenn Gould suona Bach

María Muñoz al Festival della Nuova Danza di Roma

Prima Italiana per la danzatrice catalana María Muñoz con la coreografia  Bach creazione della Compagnia Mal Pelo presentata a  Equilibrio. Festival della Nuova Danza nella Sala Borgna dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Sulle note di Il Clavicembalo ben temperato di Johan Sebastian Bach eseguite da Glenn Gould nelle sue memorabili registrazioni, Maria Muñoz esegue il suo assolo tra geometrie e ideogrammi.