In ordine cronologico

Autunno, ancora una volta

Alcune impressioni

Con l’arrivo dell’autunno accadono molte cose. Le peggiori sono sicuramente riservate al resto dei viventi del nostro pianeta. E la maggior parte di queste cose crudelissime potrebbero essere sicuramente e tranquillamente evitate, con un cambio anche minimo di mentalità, atteggiamenti, aspettative e abitudini. Quasi tutte del tutto inutili. Ecco una panoramica su cui riflettere.

Déjà vu

La sensazione è di straniamento, come di una vaga, languida, stanchezza. Per non dire addirittura di noia. O di nausea. Comunque di ripetuto. Di déjà vu. Di sfiancante. Sfibrante. E terribilmente deprimente. Per vent’anni ci siamo dovuti sorbire il quesito, irritante e irrisolto, della battaglia per il Berlusconi-sì e per il Berlusconi-no.

I segreti di una mano metallo

La lettura della mano di Marzia

Al di là del muro - II

Parte seconda

Vicenza, 25 agosto 1974 – Palazzetto dello sport – Il corridoio dove aspettiamo è bianco. Il sibilo della luce dei neon. Uno in fondo lampeggia in maniera irregolare. Niente finestre. Il caldo d’agosto si è fatto ancora più insopportabile. O forse, è solo una mia impressione.

Spirito d'indipendenza e desiderio di libertà

La lettura della mano di Gaspare

Tre generazioni in pista al circo di Moira Orfei

Nello spettacolo Il leone Artù attualmente in tournée

Nonni, figli e nipoti della famiglia della regina del circo italiano, tutti sotto lo stesso chapiteau. I nonni Moira e Walter, i figli Stefano e Lara (cavalli, elefanti, cammelli, tigri e leoni) e i nipoti Moira Jr (hula-hoop) e Walter Jr (acrobata verticalista) per uno show in cui sfilano passato, presente e futuro della celebre dinastia circense.

Matrimoni gay in salsa burlesque

Il grave non è che l’abbia fatto. Il grave è che ci creda. Che pensi davvero che sia una cosa bella, una cosa seria. Che possa servire a qualcosa. Invece serve solo a dividere ancora di più, a inasprire inutilmente gli animi e la contesa, e – guarda caso – proprio nel momento in cui la Chiesa sta facendo, per la prima volta nella sua storia, le prime importanti aperture su questo tema, che almeno per il mondo cattolico è spinoso, delicato e complesso.

L'immaginario dell'icononauta

Una nuova rivista: All'Archimede

Una nuova piccola deliziosissima rivista veneziana naviga nella rete: il geniale e infaticabile Carlo Montanaro, icononauta peritissimo nello studio dell'arte di fare proiettare vedere (e immaginare) le immagini (ferme e in movimento) ha da poco dato vita ad un'altra delle sue ammirevoli iniziative. La pubblicazione di All'Archimede, trimestrale di cui nel sito www.archiviocarlomontanaro.it trovate il primo (e secondo insieme) numero.

Super Giorg contro il Moto Ondoso

Contando taxi e milioni

Eh sì, caro lettore, alla fine vien da dirlo: wiva (o viwa, come vi pare) proprio lui, Giorgio, tanto è spesso sul lago di Como, Italy. George Clooney, Giorg Cluuni.

Recuperando il tempo perduto

La lettura della mano di Mila

Un cuore troppo ballerino

La lettura della mano di Lisa

I venti della palude

Cronaca di un pittore nuziale

Qui, nella bassa veneziana della bonifica, nella campagna piatta senza paesaggio che d’inverno ricorda il deserto del Sahara (vedi la bonifica del Loncon appena sotto Concordia Sagittaria romana), il vento non ha ostacoli e fila via leggero e violento, a seconda delle stagioni.

L'ultima mula degli alpini in dono a Papa Francesco

In esclusiva la lettera al Pontefice

Il singolare regalo di un imprenditore italiano da molti anni trapiantato in Spagna. Rinaldo Muscolino, come racconta a papa Bergoglio, aveva acquistato due mule dagli alpini, tra cui Lena (34 anni) che ora vuole donare al pontefice, a un'asta che l'esercito italiano fece a Belluno nel 1993. Successivamente acquistò altri 48 muli dall'esercito spagnolo, e da quel momento dedicò a questi animali tutta la sua vita.

Quanti finti circhi Orfei

Il domatore Nando Orfei detto Nandino, scomparso nei giorni scorsi all’età di ottant’anni, era un uomo mite e coraggioso. Portava le sue cicatrici come medaglie. Negli ultimi anni, lungo il viale del tramonto, il suo sguardo si era intristito. Perché aveva perso il Circo dei suoi tempi, quello con l’iniziale maiuscola. Perché non trovava più il circo dei sogni, quello delle mille e una notte.