In ordine cronologico

La normalizzazione

Come da eccezionali le larghe intese sono diventate banali

Ora che la rapida resistibile ascesa di Matteo Renzi a capo del governo italiano si è finalmente conclusa, in attesa di vedere se verranno confermate le aspettative, o le previsioni, o i timori che tale presa del potere ha istillato negli animi, se avete due minuti da perdere, si potrebbe parlare di un argomento generalmente passato sotto silenzio. Ovvero della normalizzazione del regime delle larghe intese.

Dateci subito il mago Otelma

Dopo di me ci sarà solo il Mago Otelma, aveva buttato lì profetizzando, con un’occhiataccia sghemba alla palla di vetro, Pinocchietto Renzi. Come a voler sottolineare, per convincerti a sceglierlo e a votarlo, che lui era l’ultima spiaggia. L’ultima possibilità. Realisticamente. Credibilmente. Democraticamente. Sinistramente (nel senso di chi vota a sinistra).

Mai più senza ecco le bottiglie per l'acqua santa

Per la serie Mai più senza, alla quale sono particolarmente affezionato sin dai tempi indimenticabili del settimanale di Michele Serra Cuore, ricevo ad uno dei miei indirizzi di posta elettronica, un’offerta irresistibile: l’acquisto di «bottiglie per l’acqua benedetta».

Una lunga vita non proprio tranquilla

La lettura della mano di Silvia

Gabbiani Veneziani

E un altro mito del Mauri è crollato

E sì e anche no: già che il Mauri (Vianello, di corsa, come che dicono gli inglesi) è su tutte le furie da quando che ha appreso che le cannocchie, come che le chiamano in terraferma, ci vedono benissimo, andando contro come dire ad uno dei capisaldi assiomatici della zoomorfia antropocentrica veneziana. Che cioè insomma, come che si dice: «orbo come una canocia». Ecco: invece no. Ci vedono benissimo: d'altronde e che devono pur mangiare qualcosa anche loro. Ma questo è niente, in confronto.

Testa da Capo

Se il lavoro del pompiere è già difficile di per sé, quello del capo squadra lo è ancora di più. Peggio ancora sono i ruoli di capo turno, capo servizio e funzionario dirigente. Ovvero i capi dei capi dei capi dei capi. Ma parliamo di una cosa alla volta. Una squadra di pompieri è composta da cinque o sei unità. Il capo squadra (oppure, nel periodo di spending review che dura oramai da vent'anni per il Corpo nazionale dei Vigili del Fuoco: un vigile coordinatore che lo sostituisce), l'autista, e tre o quattro vigili.

Fernand Léger diversamente cubista

La mostra al museo Correr permette interessanti accostamenti

Per Léger Parigi è una città operosa e moderna, piena di forme squadrate, definite, di colori puri. Una città frenetica in cui palpita la vita, centro d'arte e di cultura, capitale del commercio e centro di divertimento. Non è la città degli impressionisti, borghese e spensierata con i suoi teatri e caffè; e nemmeno quella dei futuristi proiettata verso il futuro. È una città operosa e laboriosa trasformata dalla tecnologia e dalla velocità.

La memoria condivisa del vetro veneziano

I Santillana: un dialogo artistitico tra due fratelli d'arte

I Santillana, una mostra dedicata a fratello e sorella, Laura e Alessandro, grandi artisti del vetro veneziano contemporaneo, figli e nipoti di grandi maestri, è un'occasione unica per assistere allo sviluppo intrecciato e centrifugo di due percorsi concomitanti e divaganti. In aprile (dal 6) all'Isola di San Giorgio Maggiore a Venezia, concepita da Martin Bethenod nel programma espositivo de Le Stanze del Vetro, progetto di Fondazione Giorgio Cini e Pentagram Stiftung per valorizzare l'arte vetraria del Novecento. Fino al 3 agosto 2014 (tutti i giorni, escluso il mercoledì, dalle 10 alle 19, ingresso gratuito).

Un merletto per Venezia

Iscrizioni al primo concorso nazionale
di merletto ad ago e di merletto a fuselli

Adesioni fino al 10 marzo 2014 per il primo concorso nazionale di merletto, organizzato dalla Fondazione Musei Civici di Venezia e dal Museo del Merletto di Burano, per opere inedite eseguite a mano: quattro le sezioni cui partecipare; tutte le opere verranno esposte nella primavera del 2015; l'opera vincitrice, e le migliori selezionate, entreranno a far parte della collezione permanente del Museo del Merletto di Burano.

Prosecco Bar Bottega

Il bacaro diventa internazionale

Dai Mari del Nord agli Emirati Arabi, Bottega ambasciatore internazionale del gusto veneziano di alta classe. A fine gennaio è stato inaugurato in Scandinavia il primo Prosecco Bar, che riproduce su scala internazionale la filosofia del bacaro veneziano a bordo della prestigiosa nave MS Viking Cinderella, sulla rotta Stoccolma-Mariehamn. Mentre sono nel frattempo ben avviate le trattative per la realizzazione di due Prosecco Bar in due prestigiosi hotel emiratini: il Ritz Carlton di Dubai e l’Intercontinental di Abu Dhabi. Il progetto ha richiesto due anni di studio e di intenso lavoro, allo scopo di esaltare le eccellenze del nostro paese in ambito enogastronomico.

Donne in mostra al Fortuny

Una lunga primavera d'arte visiva al femminile

Primavera tutta femminile al Palazzo Fortuny a Venezia. Con partenza l'8 marzo (e fino al 14 luglio) cinque mostre eclettiche tra fotografia, pittura, arte del vetro, dedicate a donne d'arte di oggi e del passato. Dalle foto di Dora Maar in Nonostante Picasso ai racconti per oggetti (gioielli e immagini) di Barbara Paganin in Memoria Aperta, passando per le opere in vetro di Ritsue Mishima in Forme; le presenze fantasma dei dipinti di Anne-Karin Furunes in Shadows; e le pioniere fotografe dell'ottocento in Le amazzoni della fotografia.

Il medioevo tecnologico di una rete sicura

Il feudale sogno di potere
dei paleo-tecnocrati europei

Sotto lo scudo versatile della sicurezza nazionale, i governi europei cercano di dividere la rete per proteggere e controllare i propri cittadini ripetendo nel mondo digitale la divisione territoriale in confini fisici più o meno difficilmente valicabili. Alla guida del nuovo corso di feudalesimo informatico è Angela Merkel, infuriata perché i servizi segreti statunitensi le controllavano il telefonino.

un bel colore d'orato

(settimana dal 17 al 23 febbraio 2014; 8.a del 2014)

Signore dei dischi

Signore dei dischi, non ti distrarre, pensa un poco anche a me. Fammi vendere qualche copia in più, fammi andare nella classifica dei dischi più venduti, almeno una volta nella vita. Una volta sola. In fondo, cosa ti costa? Signore dei dischi, quasi un’invocazione, una preghiera laica, era il titolo di una canzone. L’aveva scritta, un po’ di anni fa, Roberto Freak Antoni, alias Astro Vitelli, alias Beppe Starnazza (e i Vortici), il geniale cantante degli Skiantos, il primo gruppo italiano di rock demenziale, che nei giorni scorsi ci ha lasciati anzitempo perché non provava più gusto ad essere intelligente in un Paese idiota. (Nota: Non c’è gusto in Italia ad essere intelligenti, era anche il titolo di un suo gustosissimo, appunto, libriccino).

Paolo Fiorindo - Dàmela (Non Fiori ma Fiorindo).

Do boto xe Carneval
Ed è subito Carnevale

In sanpierota sugli antichi venti atlantici

L'impresa oceanica di una coppia
veneziana su una barca tradizionale

Un'impresa mai tentata prima: una barca tradizionale della laguna veneta in traversata atlantica. I coniugi veneziani Marco Tapetto e Ursula Zancarlin, spinti dagli alisei e dalle correnti propizie della primavera, veleggeranno su una sanpierota (opportunamente modificata) dalle isole di Capo Verde fino ad Antigua nelle Piccole Antille, ripercorrendo le antiche rotte di Colombo e dei navigatori esploratori europei all'alba dell'era moderna.

Tutti nudi nel gelo

Un'antica festa maschia tra mischia e ghiaccio

Non c'è niente di trasgressivo, ma di molto antico e scaramantico, nella più importante festa giapponese dell'Uomo Nudo, ovvero Hadaka Matsuri (裸祭り), che si tiene ogni anno da secoli nella città di Okayama, famosa anche per il bellissimo castello e per il delizioso giardino (Korakuen, 後楽園) in cui scorci del panorama entrano nella struttura dello stesso.

Dalla padella fanfarona alla brace maganzese

Una pretestuosa finta crisi di governo rispolvera vecchie parole

Ormai è fatta. Matteo Renzi è succeduto a Enrico Letta alla guida del governo, con conseguente rimpasto. Come le ciliege, un giovanotto tira l'altro: e alla felpatissima curialissima vacuità di un finto giovane si passa alla spiccia velocità irruente di un giovane finto: una riforma al mese. Le zie di una volta (che non ci sono più) usavano alcune meravigliose parole che ci piace tirar fuori ora, in questo momento falsamente cruciale delle sorti della nazione, che a nostro modesto e inutile parere si attagliano molto bene all'uno e all'altro.

Cocles il chiaroveggente terribile

Bartolomeo della Rocca titano quattrocentesco della chiromanzia

Fin da adolescente iniziò la sua attività lavorativa come barbiere: di volti ne vide parecchi. Ed anche di mani. Stiamo parlando di Bartolomeo della Rocca, detto Cocles, nato il 19 marzo 1467, alla terza ora della notte sul meridiano di Bologna, e autore di un'opera destinata ad avere un successo strepitoso dal titolo: Chyromantie ac physionomie Anastasis (Rinascita della chiromanzia e della fisionomia), edita a Bologna nel 1504 con l'approvazione del noto professore di Medicina Alessandro Achillini, a volerne sottolinearne le basi scientifiche.

Dialogo armato tra una donna e un violoncello

Ballata per Venezia al Kolbe

Combattimento tra una donna e un violoncello, sullo sfondo una città e la sua lunghissima storia tra leggende, luoghi, musica tradizionale e suoni inediti. Al centro culturale Kolbe una performance modernissima e antica: in scena Juliette Fabre (corpo voce e violoncello) e Lorenzo Danesin (composizione e manipolazione audio); le scene e l'allestimento sono di Carlo Risi, la drammaturgia e regia di Giulio Boato.

Sissy Boy

la conferenza del Signor S.B. con Mariano Galliani

Elefanti & Briganti

Ogni tanto si sentono strepitare, le varie associazioni animaliste del pianeta, contro l’uso (loro in verità parlano di «disumano sfruttamento») degli animali, in primis elefanti, tigri e leoni, nei circhi equestri. Tema delicato, su cui è comunque legittimo discutere, e altrettanto legittimo è avere — come succede — pareri discordanti. Non accade invece mai, almeno alle nostre latitudini, di sentire gli stessi strepiti, da parte delle stesse (e spesso benemerite, se non altro perché sollevano il problema) associazioni animaliste, riguardo a un fenomeno ben più drammatico e più grave: la strage degli elefanti.

L'influenza dell'ambiente

La lettura della mano destra di Fabio

Una nuova lista civica può sbancare Venezia

Grandi manovre a un anno dalle elezioni

Di fronte alla delusione dei cittadini per l'operato dell'attuale maggioranza di centrosinistra che regge il Comune della città lagunare, e alla crescente insoddisfazione verso i partiti tradizionali, potrebbe farsi strada l'ipotesi di un coagulo laico di tante piccole realtà rappresentative dei bisogni reali della popolazione. Ci sono già i primi segnali.

Le città in mostra

Al Correr, tra visioni e vedute un sentiero tra la storia urbana d'Europa

Doppia mostra al Museo Correr di Venezia: tra la modernità inizi novecento di Lé­ger. La vi­sio­ne del­la cit­tà con­tem­po­ra­nea 1910-1930 con cento opere dell'artista francese e di altri grandi pittori; e il lungo percorso immaginifico urbano dell'età preindustriale L'im­ma­gi­ne del­la cit­tà eu­ro­pea dal Ri­na­sci­men­to al Se­co­lo dei Lumi, cu­ra­ta da Ce­sa­re De Se­ta. Un'ottima occasione per riflettere sul lungo intricato rapporto tra arte, esseri umani, e città nella cultura occidentale e in particolare europea.

La visione della città contemporanea

Arte e urbanizzazione moderna nei quadri Fernand Léger

A Léger e alla sua straordinaria esperienza nell’ambito dell’avanguardia artistica europea, la Fondazione Musei Civici di Venezia e The Philadelphia Museum of Art, dedicano nelle sale del Museo Correr, dall’8 febbraio al 2 giugno 2014, una grande mostra - la prima grande esposizione sull’opera del pittore francese che si tiene in Italia - con al centro il tema della rappresentazione della città contemporanea.

L'immagine della città europea

Visioni e vedute dal Rinascimento al Secolo del Lumi

In concomitanza con il progetto espositivo su (Fernand Léger, gli spazi al secondo piano del Museo Correr, dall'8 febbraio al 18 maggio 2014, si aprono anche alla rievocazione dell'universo urbano europeo, dal Cinquecento alla fine del Settecento, con la mostra L'immagine della città europea dal Rinascimento al Secolo dei Lumi, curata da Cesare De Seta, profondo conoscitore di questo tema a cui ha dedicato fondamentali contributi storico-critici.

Una rotonda sui campi

Dal reticolato romano alla croce celtica
ma la viabilità non è solo conflitto culturale

Sulle strade nostrane sta avvenendo un profondo conflitto culturale, con esiti talora imprevedibili, al limite del grottesco. Voi magari, tra piste d’asfalto comunali, provinciali e statali ci girate, vi ci ingorgate, accelerate e frenate più o meno consciamente, avvolti nei vostri pensieri, cari automobilisti quasi sempre frettolosi.

Duecentomila lanterne nel cielo di Taiwan

Piccoli e grandi palloni di carta
per il nuovo anno lunare

Mardi Gras tutto rosa a Sidney

Orgoglio gay e lesbo
tra diritti civili e divertimento notturno
fino al 2 marzo

Cibo a teatro

Due spettacoli in una sola serata

Doppio appuntamento a teatro con The Cut tuk Show di e con Martina Cortellazzo e, a seguire, Special Price dei Babilonia Teatri. Le due esibizioni hanno come tema centrale il cibo: in The Cut tuk Show la protagonista cucina a passo di danza per indagare il rapporto tra corpo e nutrimento, gesto e ricetta. In Special Price invece il cibo rappresenta l'ossessione del nostro tempo.

In mostra: Anima Martyr di Andu Avasilinei

Il primo capitolo di una tragica storia

Due o tre cose che non capiamo

Ancora sul nuovo corso del partito democratico

È evidente che Matteo Renzi capisce delle cose che noi non capiamo. Non è una cosa tanto strana: ci sono tantissime cose che non capiamo, non abbiamo mai capito e non capiremo mai. Ce ne sono alcune che una volta capivamo, ma che adesso non capiamo più. Comunque...

Il boia la zoccola e l'orango

In uno Stato democratico, un qualsiasi Stato democratico — non dico in un Paese civile, sarebbe troppo — la libertà di pensiero, e quindi di opinione e di critica, significa che dev’essere possibile criticare, anche aspramente, chiunque. Chiunque vuol dire chiunque: anche il papa e anche il capo dello Stato. Sempre che le critiche, beninteso — anche le più dure — siano critiche e non offese.

Un raffinato collezionista

A Ca' Pesaro opere scelte da Giuseppe Panza di Biumo

Quello che appare subito chiaro a chi visita la mostra che Ca' Pesaro sul Canal Grande a Venezia dedica a Panza di Biumo è la coerenza,l'intuito e la passione per l'arte contemporanea di questo straordinario collezionista che, tra il 1966 e il 1976 acquistò seicento opere d'arte mosso unicamente dal suo gusto.

Caratteristiche decisamente plutoniche

La lettura della mano di Dino