Roberto Bianchin - note biografiche

Roberto Bianchin

Roberto Bianchin

Scrittore, giornalista, musicista e artista di varietà, Roberto Bianchin è nato al Lido di Venezia e vive tra Venezia e Parigi. E’ consulente artistico del Teatro La Fenice di Venezia e del Teatro Gerolamo di Milano, dove per due anni è stato anche direttore artistico. E' direttore editoriale della rivista di attualità culturali "Il Ridotto" (www.ilridotto.info), e presidente della casa editrice "I Antichi Editori" (www.iantichieditori.it).

Firma storica del quotidiano "La Repubblica" dove per venticinque anni è stato inviato speciale, ha lavorato trentaquattro anni nel quotidiano diretto da Eugenio Scalfari, che lo ha lanciato, dove è stato anche corrispondente, redattore e caposervizio. E' stato anche opinionista dei quotidiani veneti del Gruppo Espresso. Per cinque anni ha tenuto una rubrica diventata di culto, "Punturine", sul quotidiano "La Nuova Venezia". Le migliori "Punturine", raccolte in due volumi, sono state pubblicate da "I Antichi Editori". Ha vinto il premio "Aurelio Piva" per il miglior cronista nel 1982 e nel 1996. Aveva iniziato la sua carriera giornalistica nel settimanale "Il Calcio Illustrato".

Scoperto come scrittore da Gian Antonio Cibotto, ha pubblicato romanzi e racconti: "Acqua Granda, il romanzo dell'alluvione" (Marsilio 2016, Comune di Venezia 2006, Filippi 1996), "Il domatore di principesse" (I Antichi Editori, 2016, anche in e-book), "Non ricordo più nulla" (I Antichi Editori, 2009, anche in e-book), "Il mistero della diga lunata" (Querini Stampalia, 2007), "Niente rumba stanotte" (Marsilio, 2002), "I palloncini di Mariasmeralda" (Studio Camuffo, 2002), "Albascura" (Marsilio, 1998). Dal romanzo "Acqua Granda" è stata tratta l'opera lirica "Aquagranda", su libretto dello stesso autore, che ha inaugurato la stagione lirica 2016-2017 del Gran Teatro La Fenice di Venezia, e ha vinto il Premio Abbiati 2017, l'Oscar della lirica, in virtù dell' "esito eccellente" dello spettacolo, che "con numerose e affollate repliche -recita la motivazione- ha rivelato la forte capacità di comunicazione civile e di coinvolgimento emotivo".

«Acqua Granda» nel 2017 è diventata anche uno spettacolo di teatro-canzone, con lo stesso autore in scena affiancato dal cantautore Giovanni Dell'Olivo. In precedenza, è stata portata in scena da Roberto Citran, per la regia di Ketty Grunchi, e ha vinto il premio «Città Palcoscenico» per il teatro nel 2005, e il premio «Piccoli Palcoscenici» nel 2006 e nel 2017. Il romanzo "Albascura" ha vinto il premio dei librai "Città di Padova" per la sezione letteratura nel 1999, ed è stato finalista al Premio Scerbanenco, al Premio Tuscania e al Premio Cervia.

Ha pubblicato anche liriche e saggi: "La Resa, cronache della resistibile caduta della Serenissima" (I Antichi Editori 2017 e-book, Filippi 1997), "Punturine 2 la vendetta" (I Antichi Editori, 2015, e-book), "Kociss, passione e morte dell'ultimo bandito veneziano" (Milieu Edizioni, 2013, anche in e-book), "Punturine, il meglio del meglio di una rubrica di culto" (I Antichi Editori, 2013, e-book), "Calìgo" (Filippi, 1995), "I Nuovi Baffi" (Filippi, 1993). "La Resa" ha vinto il "Premio per la cultura veneta Carlo Goldoni" nel 1997 e nello stesso anno è stata portata in scena dalla compagnia del Teatro A L’Avogaria per la regia di Stefano Pagin.

Con altri autori ha pubblicato: "Fenice Backstage" (Heliar Books, 2016), "Occhi di ragazzo" (Rugginenti, 2010), "Se io fossi sindaco" (Studio Camuffo, 2009), "Un secolo di calcio Venezia" (I Antichi Editori, 2007), "Cent’anni da leoni" (I Antichi Editori, 2007), "Storia de I Antichi" (I Antichi Editori, 2006), "Lidhollywood" (I Antichi Editori, 2005), "Mai dire mai a un Martini dry" (Aliberti, 2005), "Le tavole sinottiche del casso" e "Le tavole sinottiche de la mona" (I Antichi Editori, 2004, 2006), "I sessanta di Cesare" (Marsilio, 2003), "I tesori di Venezia" (Nardini, 2001).

Ha scritto per la radio, il cinema e il teatro. Ha diretto il film «David Larible a Villa Grock» (2002), e l’album del cantautore Adriano De Grandis «Anche i pesci parlano d’amore» (1999). E' stato portiere di calcio delle squadre del Nettuno Lido, Mass Media Veneto e della Nazionale Giornalisti. È tuttora il batterista della rock band anni ’60 dei Depress. Ha suonato con Kim Brown, Marney Taylor, Guido Toffoletti, Massimo Priviero, Giò Alajmo, Giovanni Dell'Olivo, e ha fatto parte dei complessi beat "I Draghi", "The Jodag's Group", "Sound 2000".

Dal 2004 al 2012 è stato Gran Priore, e dal 1996 al 2012 Direttore Artistico, della Compagnia de Calza «I Antichi» (www.iantichi.org), gruppo storico del Carnevale di Venezia, del quale oggi è Priore Onorario, e con il quale, dal 1981, ha ideato, diretto e interpretato centinaia di spettacoli in Italia, Europa, Usa, Africa. Suoi lavori teatrali sono stati rappresentati, tra gli altri, alla Biennale Teatro, al Gran Teatro La Fenice di Venezia, al Palais Royal di Parigi, al Deutsches Theater di Monaco di Baviera, alla Kadewe di Berlino, al Frick Museum di New York, al Conservatorio di Khartoum.

È direttore del festival internazionale di poesia erotica «Baffo-Zancopè» che ha istituito nel 1993, fondatore e presidente dell’Aicc, l’Associazione Internazionale Critici Circensi, consulente del Cedac, il Centro educativo di documentazione delle arti circensi, e dell’associazione culturale «Le Tarot». ★

roberto.bianchin@ilridotto.info

Novembre, 2012

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